Le spiagge più belle della Sardegna esistono davvero, e non sono solo marketing. Nel 2025, The World’s 50 Best Beaches ha eletto Cala Goloritzé spiaggia numero uno al mondo. Non una destinazione generica del Mediterraneo: un angolo specifico, irripetibile, della costa sarda. Questa guida le racconta tutte e 27, nell’ordine giusto, con le informazioni che servono davvero: accessi, affollamento reale, prenotazioni obbligatorie e qualche verità che i siti da catalogo tendono a omettere.
Spiagge più belle della Sardegna
Golfo di Orosei e Ogliastra: le cale che si guadagnano
Quaranta chilometri di costa calcarea verticale, accessibili quasi esclusivamente via mare o attraverso sentieri di trekking impegnativi. Nessuna strada scende fino al mare. È questo che rende il Golfo di Orosei unico in Europa.
1. Cala Goloritzé: la spiaggia più bella del mondo


Nel 2025 The World’s 50 Best Beaches l’ha classificata al primo posto in assoluto. Non è una sorpresa per chi conosce la Sardegna: Cala Goloritzé è un Monumento Naturale Nazionale dal 1993 e da decenni è considerata uno dei litorali più straordinari del Mediterraneo.
La spiaggia si apre sotto le falesie di Punta Caroddi, un ago calcareo che supera i 140 metri. Il ciottolato bianco finissimo sembra quasi plastificato dalla luce, e il colore dell’acqua cambia a seconda della profondità: verde smeraldo in prossimità della riva, blu cobalto al largo. Le sorgenti carsiche sottomarine alimentano una trasparenza quasi innaturale.
Come arrivarci: solo via mare (gita in barca da Cala Gonone, Baunei o Santa Maria Navarrese) oppure a piedi dal pianoro di Golgo con un trekking di circa 3,5 km. Il Comune di Baunei applica un contributo ambientale per l’accesso: verificare le tariffe aggiornate sul sito ufficiale prima di partire. In alta stagione è consigliabile arrivare via barca nelle prime ore del mattino.
2. Cala Mariolu: i ciottoli che sembrano neve


Il nome sardo è Ispuligi de nìe, letteralmente “fiocchi di neve”. I ciottoli bianchi e rosa di carbonato di calcio, levigati dall’acqua per secoli, ricordano esattamente questo. TripAdvisor ha piazzato Cala Mariolu nelle prime tre spiagge d’Italia nel 2025.
Le falesie alle spalle superano i 500 metri di altezza. L’acqua è limpida e profonda, ideale per lo snorkeling sui fondali rocciosi. Non ci sono servizi: portare acqua, cibo e tutto il necessario. Si raggiunge via mare da Cala Gonone o Santa Maria Navarrese, oppure a piedi con un trekking impegnativo per escursionisti esperti. Non è una spiaggia per chi cerca comodità.
3. Cala Luna: grotte, oleandri e silenzio


Una delle spiagge più fotografate del Golfo, con una caratteristica che le fotografie non catturano: le grotte calcaree che si aprono direttamente sulla spiaggia, e gli oleandri multicolori che crescono al loro interno, formando un giardino naturale impossibile.
Il fondale è misto: sabbia fine verso il centro, ciottoli verso i bordi. Un piccolo chiosco è presente in stagione. Si raggiunge in barca da Cala Gonone (20 minuti) oppure a piedi attraverso i sentieri del Supramonte di Dorgali: il percorso più breve è circa 4 km, quello più lungo 12 km con dislivelli importanti.
4. Cala Sisine: la più selvaggia del Golfo


Accessibile solo via mare oppure attraverso un trekking di oltre 4 ore dal paese di Baunei. Cala Sisine si apre alla fine della Codula di Sisine, una vallata calcarea profonda, con una falesia che supera i 400 metri sul mare.
Sabbia finissima, acqua trasparente, zero servizi. Non ci sono chioschi, non ci sono ombrelloni a noleggio. Chi arriva via barca ha circa un’ora di sosta. Chi arriva a piedi si porta tutto. È la spiaggia più difficile da raggiungere tra quelle accessibili, e probabilmente la più autentica.
5. Piscine di Venere: l’acqua che non sembra vera


Tecnicamente non è una spiaggia ma un sistema di piscine naturali incastonate nella roccia calcarea della costa di Baunei, raggiungibili solo via mare. Le risorgive di acqua dolce si mescolano all’acqua salata del mare creando un turchese quasi fluorescente, di una luminosità che le fotografie non rendono mai del tutto.
Il fondale è basso e protetto, con una visibilità che in giornate di bonaccia raggiunge diversi metri. È una delle soste più richieste nelle gite in gommone che partono da Cala Gonone e Santa Maria Navarrese. Non esiste accesso terrestre.
Nord-est: Siniscola e Orosei
La costa nord-orientale, tra Siniscola e Orosei, alterna spiagge protette da riserve naturali ad arenili attrezzati. L’affollamento è minore rispetto al Golfo di Orosei ma comunque elevato in agosto. Settembre è il mese giusto per queste spiagge.
6. Biderosa: la riserva con la pineta


Nel comune di Orosei, Biderosa è una riserva naturale che protegge una delle pinete costiere più estese della Sardegna orientale. La spiaggia è lunga e sabbiosa, con un’acqua poco profonda e calmissima, ideale per bambini piccoli.
L’accesso è contingentato con prenotazione obbligatoria in estate: il numero di ingressi giornalieri è limitato per preservare la riserva. Il parcheggio è a pagamento e distante dalla spiaggia. Rispetto al caos di Cala Brandinchi o La Cinta, qui si respira davvero. Vale l’organizzazione preventiva.
7. Berchida: dune di ginepro nel nord-est


Nel territorio di Siniscola, Berchida fa parte di una riserva naturale e si caratterizza per le dune di sabbia bianca consolidate da ginepri secolari. Poco conosciuta rispetto alle spiagge di San Teodoro, resta poco affollata anche in alta stagione nonostante la sua bellezza.
L’accesso avviene da una strada sterrata, il parcheggio è a pagamento. In estate è disponibile il noleggio di catamarani e piccole imbarcazioni. Il fondale è basso e sabbioso, con acque calme.
8. Capo Comino: il faro, le dune e l’acqua piatta


A pochi chilometri da Siniscola, Capo Comino è una delle spiagge più sottovalutate del nord-est. Il faro storico sull’omonimo promontorio è il punto di riferimento visivo. Davanti si estende un arenile di sabbia chiara con acqua bassa e piattissima, protetta dall’esposizione geografica della baia.
Ideale per famiglie con bambini piccoli che cercano acque sicure. Servizi presenti, accesso in auto agevole. Non compare nelle grandi guide, il che è già di per sé una buona notizia.
Gallura e Arcipelago della Maddalena
Il nord-est della Sardegna è la zona più nota all’estero, con le spiagge di granito rosa, il mare trasparente e le isole dell’Arcipelago. È anche la zona più affollata in assoluto tra luglio e agosto.
9. Cala Brandinchi, San Teodoro: la Piccola Tahiti


La più accessibile tra le grandi spiagge del nord-est. Sabbia finissima e bianchissima, acqua bassa e piatta come una piscina, vista sull’isola di Tavolara all’orizzonte. Non senza ragione la chiamano “Piccola Tahiti”.
In agosto è sovraffollata. Il parcheggio è a pagamento e si riempie presto. Arrivare prima delle 9 in alta stagione. Fuori dall’alta stagione, tra giugno e la seconda settimana di settembre, è tra le spiagge più belle d’Italia senza discussioni. Si abbina facilmente a La Cinta, a soli dieci minuti.
10. La Cinta, San Teodoro: cinque chilometri senza fine


Cinque chilometri di sabbia bianca che collegano San Teodoro allo stagno retrostante, con una pineta sul lato interno e il mare aperto sul lato esterno. La Cinta è lunga, libera e senza prenotazione: ci si può sempre trovare un angolo.
Il vento da nord (Maestrale) soffia frequentemente, rendendo la spiaggia ottima per chi pratica kite e windsurf, meno ideale per chi cerca calma assoluta. Lo stagno retrostante ospita fenicotteri.
11. Cala Coticcio, Caprera: la Tahiti dei sardi


Sull’isola di Caprera, all’interno dell’Arcipelago della Maddalena. Due calette di granito rosa, acqua trasparente bicolore, fondo che passa dalla sabbia alle rocce. In estate le visite sono organizzate con accompagnamento obbligatorio per limitare l’impatto ambientale: prenotare in anticipo.
Si raggiunge in barca da Palau o La Maddalena, oppure a piedi dall’interno di Caprera con un trekking di circa 40 minuti. Lo snorkeling è eccezionale: i fondali granitici ospitano una biodiversità inaspettata.
12. Spiaggia Rosa di Budelli: vietato toccare la sabbia


Non è accessibile a piedi. Dal 1994 il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena ne vieta l’accesso fisico per preservare il colore rosa della sabbia, dovuto ai frammenti di gusci della foraminifero Miniacina miniacea. Si ammira dall’acqua, a bordo del gommone o del catamarano. L’isola di Budelli si visita nell’ambito di un tour dell’arcipelago.
La sabbia rosa è visibile soprattutto sott’acqua, non tanto sull’arenile emerso. Le fotografie aeree la mostrano meglio di una visita ravvicinata. Vale comunque il giro in arcipelago di cui fa parte.
13. Spiaggia del Principe, Costa Smeralda: la perla del nord-est


Conosciuta localmente come Portu Li Coggi, è la spiaggia più bella della Costa Smeralda e una delle più fotografate d’Italia. Pini marittimi, granito, acqua che passa dal verde al blu in pochi metri. Parcheggio a pagamento con 10 minuti di sentiero a piedi: chi si aspetta di arrivare in macchina fino alla riva resta sorpreso.
I servizi ci sono e sono di qualità. L’affollamento in agosto è elevato, ma la spiaggia è abbastanza ampia da assorbirlo. È la più “attrezzata” tra le spiagge selvagge del nord-est.
Nord-ovest: Sassari, Stintino e Alghero
Il nord-ovest è meno frequentato rispetto alla Gallura ma ospita alcune spiagge tra le più iconiche dell’isola. Il Maestrale qui è protagonista e condiziona la qualità del mare in modo determinante.
14. La Pelosa, Stintino: il Caribe del Mediterraneo


La spiaggia sarda più famosa d’Italia, e probabilmente tra le più fotografate d’Europa. Fondale bassissimo, sabbia bianca finissima, acqua verde-turchese, torre aragonese sull’isolotto di fronte. Le foto non mentono.
Dal 2020 l’accesso è a numero chiuso: prenotazione obbligatoria tramite l’app ufficiale spiaggialapelosa.it, con circa 1.500 ingressi giornalieri disponibili. Le prenotazioni si esauriscono nelle prime ore del mattino per i weekend di luglio e agosto. Stuoie obbligatorie per evitare l’asportazione di sabbia: si vendono e noleggiano sul posto.
Una cosa che i siti non dicono: quando il Maestrale soffia forte (cosa frequente in questa zona), la visibilità scende, l’acqua si agita e La Pelosa perde gran parte del suo appeal. Verificare le previsioni del vento prima di prenotare.
15. Spiaggia del Lazzaretto, Alghero: il gioiello dimenticato del nord-ovest


Tra Alghero e lo stagno del Calich, la Spiaggia del Lazzaretto è praticamente ignorata dalle guide turistiche generaliste nonostante la sua qualità. Sabbia chiara, acqua turchese, pineta retrostante, torre spagnola panoramica che domina il promontorio.
Non è mai sovraffollata come La Pelosa, pur essendo a meno di dieci minuti da Alghero. L’acqua è meno “da cartolina” della Pelosa, ma più tranquilla e meno esposta al vento. Un’alternativa concreta per chi trova La Pelosa sold out o preferisce evitare la folla.
16. Porto Ferro, Sassari: dune nere e vento da surfista


Una delle spiagge meno conosciute e più particolari di tutta la Sardegna. Porto Ferro si caratterizza per le dune di sabbia scura, di origine vulcanica, una caratteristica quasi unica nell’isola. Il vento costante da nord la rende un punto di riferimento per il surf e il kitesurf.
Accesso tramite strada sterrata. Quasi nessun turista di massa. Il mare è aperto e le correnti possono essere impegnative: non è una spiaggia per principianti in acqua. Per chi cerca autenticità e vuole stare lontano dai circuiti turistici, è una delle scelte migliori dell’intera Sardegna.
Penisola del Sinis: il quarzo e i nuraghi
17. Is Arutas, Oristano: la spiaggia di quarzo


Il fondo è composto da grani di quarzo bianco e rosa, tondeggianti e lucidi, delle dimensioni di un chicco di riso. È vietato per legge portarli via: la norma esiste dal 2017 ed è concretamente applicata. Il colore dell’acqua è straordinario proprio per la rifrazione della luce su questo fondale insolito.
L’acqua è calma e poco profonda, ideale per famiglie. Si trova nella Penisola del Sinis, a pochi chilometri dai siti archeologici di Tharros e dal paese di Cabras. Chi è nell’area di Oristano può abbinarla facilmente a una visita culturale.
Sud, Costa Verde e Sulcis
La Sardegna del sud raccoglie spiagge di caratteri molto diversi: dalle calette protette di Villasimius all’immensità selvaggia di Piscinas, passando per le spiagge locali del cagliaritano e il corridoio di Costa Rei. Unirle in un’unica sezione ha senso geografico, ma richiede un’auto: le distanze sono significative.
18. Porto Giunco, Villasimius: mare e fenicotteri nello stesso posto


Porto Giunco offre un doppio spettacolo unico in Sardegna: il mare turchese dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara da un lato, e lo Stagno di Notteri con i fenicotteri rosa dall’altro. I due mondi sono separati da un istmo di sabbia su cui si cammina.
Lo snorkeling sugli scogli laterali è tra i migliori del sud Sardegna: la protezione marina ha preservato la biodiversità dei fondali. Parcheggio a pagamento, servizi presenti, mai completamente sovraffollata anche in agosto.
19. Punta Molentis, Villasimius: la baia bicolore


Una delle fotografie più condivise della Sardegna: due distese d’acqua di colore diverso separate da un istmo di sabbia sottilissimo. Punta Molentis si raggiunge con una navetta privata a pagamento oppure a piedi con circa 20 minuti di sentiero.
La parte nord della baia è calma e sabbiosa, la parte sud è più aperta e con fondali rocciosi. Non è accessibile liberamente in auto: questo è probabilmente il motivo per cui è rimasta relativamente preservata.
20. Mari Pintau, Quartu Sant’Elena: il mare dipinto


In sardo, “mari pintau” significa esattamente quello che vedi: un mare dipinto. I giochi di luce sul fondale di ciottoli e rocce creano sfumature turchese-smeraldo che cambiano ogni ora del giorno. A circa 20 km da Cagliari, lungo la SP17 verso Villasimius, in località Geremeas.
La spiaggia è piccola (circa 270 metri di lunghezza) e il parcheggio è ridottissimo. In estate le auto si parcheggiano lungo tutto il ciglio della SP17, ben oltre le aree designate: un dettaglio che gli abitanti di Cagliari conoscono bene. Dal 2024 il Comune di Quartu Sant’Elena ha preso la gestione diretta, con l’obiettivo dichiarato di preservarne la biodiversità. La spiaggia fa parte del SIC ITB040051 della Rete Natura 2000.
Il fondale è di ciottoli e sassi granitici che diventano sabbia finissima appena si entra in acqua. Ideale per lo snorkeling. Molto frequentata dai cagliaritani, meno dai turisti stranieri: uno di quei posti che esistono davvero per i locali.
21. Spiaggia di Solanas, Sinnai: la baia di Capo Boi


Nel comune di Sinnai, la spiaggia di Solanas si estende per circa un chilometro tra il promontorio di Capo Boi e Punta Porto Perdosu, con la torre spagnola di Capo Boi che domina l’orizzonte a sud-est. La sabbia è dorata e fine, il mare è trasparente con sfumature che vanno dal verde smeraldo all’azzurro.
Il vento è costante: questa esposizione la rende ottima per il windsurf e il kitesurf, mentre in alcune giornate il mare è mosso. Il fondale degrada rapidamente dopo la battigia. Sono presenti una scuola sub e il noleggio di gommoni per esplorare le calette laterali raggiungibili solo via mare. Dista circa 12 km da Villasimius e circa 30 km da Cagliari.
22. Spiaggia di Santa Giusta, Castiadas: lo Scoglio di Peppino


Nel comune di Castiadas, al confine settentrionale di Costa Rei, la spiaggia di Santa Giusta si estende per circa 1,2 km con sabbia bianca e fine e un mare dai fondali bassi e trasparenti, con il classico “effetto piscina” che rende questa parte del litorale sardo sicura per i bambini.
Il punto di riferimento è lo Scoglio di Peppino: una roccia di granito lunga quasi cento metri, con una forma che ricorda una tartaruga, emergente dal mare a pochi passi dalla riva. È raggiungibile a piedi con bassa marea e segna il confine tra il territorio di Castiadas e quello di Muravera. In cima alla spiaggia è presente una statua in bronzo del Cristo benedicente. Ben attrezzata in stagione, con parcheggio a pagamento.
23. Cala Sinzias, Castiadas: due chilometri di acque premiate


A sette chilometri da Costa Rei e quindici da Villasimius, Cala Sinzias è una distesa di due chilometri di sabbia fine e bianchissima, circondata da un bosco di eucalipti e da colline rimboschite a pineta. Goletta Verde di Legambiente l’ha segnalata tra le acque più pure di tutto il Mediterraneo.
Il vento è frequente: la rende ideale per windsurf e kitesurf. Il fondale è irregolare nonostante sia basso, con scogliere sommerse che attirano pescatori sub e appassionati di snorkeling. Due campeggi si affacciano direttamente sulla spiaggia. Parcheggio a pagamento; in estate sono attive navette da Costa Rei. Accessibile ai disabili.
24. Tuerredda, Teulada: il triangolo d’acqua più azzurro del sud
Una baia protetta dal vento con un isolotto raggiungibile a nuoto in circa cinque minuti dalla riva. Il triangolo d’acqua tra la spiaggia e l’isolotto è di un azzurro acceso che non si vede in molte altre spiagge del Mediterraneo.
In alta stagione l’accesso è contingentato: la strada è chiusa ai veicoli oltre un certo orario e si raggiunge la spiaggia con navette. Sia la zona attrezzata che quella libera sono presenti. Lo snorkeling sugli scogli laterali è notevole.
25. Su Giudeu, Chia: dune di ginepro e mare piatto


Le dune di Su Giudeu sono tra le più alte della Sardegna meridionale. I ginepri centenari le colonizzano formando una macchia densa e profumata. Il mare è generalmente piatto e calmo, protetto dall’andamento della costa.
Il vento soffia spesso: la spiaggia è frequentata da kitesurfisti e windsurfisti. Con bassa marea compare un passaggio di sabbia verso un piccolo isolotto. Le torri aragonesi di Chia sono visibili dal litorale. Si abbina facilmente a una visita al sito punico-romano di Bithia a pochi chilometri.
26. Piscinas, Costa Verde: il Sahara della Sardegna


Le dune di Piscinas raggiungono i 60 metri di altezza e sono le più alte d’Europa. Un paesaggio desertico che non ti aspetti: sabbia dorata, macchia mediterranea, nessun servizio, nessun ombrellone. La strada di accesso è sterrata e richiede un’auto con buona altezza da terra.
Le correnti oceaniche sono impegnative: Piscinas non è una spiaggia per nuotatori inesperti o per bambini piccoli. Per chi cerca un’esperienza autentica e distante dal turismo di massa, è uno dei posti più belli dell’isola. Meglio in giugno, settembre o ottobre: in agosto anche qui arriva qualcuno.
27. Cala Domestica, Buggerru: la grotta di passaggio


Un’insenatura calcarea del Sulcis-Iglesiente con una peculiarità: una grotta che attraversa la roccia e conduce a una seconda caletta nascosta, accessibile solo a piedi attraverso il tunnel naturale. Un elemento architettonico della natura che poche spiagge al mondo possono vantare.
Una torre aragonese domina il promontorio nord. Il mare è limpido e il fondale sabbioso. Ex area mineraria: i resti industriali nell’entroterra aggiungono un contesto storico insolito. L’affollamento è contenuto anche in agosto, probabilmente per la distanza dai principali centri turistici del sud.
Tabella riepilogativa: quale spiaggia fa per te?
| N. | Spiaggia | Area | Fondale | Come si arriva | Ideale per | Prenotazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Cala Goloritzé | Golfo di Orosei | Ciottoli bianchi | Barca o trekking 3,5 km | Bellezza assoluta, snorkeling | Contributo Baunei |
| 2 | Cala Mariolu | Golfo di Orosei | Ciottoli bianchi/rosa | Barca o trekking | Snorkeling, natura | No |
| 3 | Cala Luna | Golfo di Orosei | Sabbia + ciottoli | Barca o trekking | Grotte, naturalismo | No |
| 4 | Cala Sisine | Golfo di Orosei | Sabbia fine | Barca o trekking (4h+) | Isolamento, avventura | No |
| 5 | Piscine di Venere | Golfo di Orosei | Roccia calcarea | Solo barca | Snorkeling, acque rare | No |
| 6 | Biderosa | Orosei | Sabbia fine | Auto + ingresso riserva | Famiglie, riserva | Sì |
| 7 | Berchida | Siniscola | Sabbia bianca | Auto (sterrato) | Naturalismo, relax | No |
| 8 | Capo Comino | Siniscola | Sabbia, acqua piatta | Auto | Famiglie, bambini | No |
| 9 | Cala Brandinchi | San Teodoro | Sabbia finissima | Auto | Famiglie, bellezza | No |
| 10 | La Cinta | San Teodoro | Sabbia bianca | Auto | Passeggiate, vento | No |
| 11 | Cala Coticcio | Arcipelago Maddalena | Granito rosa, sabbia | Barca o trekking | Snorkeling, coppie | Sì (visita guidata) |
| 12 | Spiaggia Rosa Budelli | Arcipelago Maddalena | Sabbia rosa | Solo barca | Fotografia, barca | Sì (solo barca) |
| 13 | Spiaggia del Principe | Costa Smeralda | Granito, sabbia | Auto + 10 min a piedi | Bellezza, servizi | No |
| 14 | La Pelosa | Stintino | Sabbia bianchissima | Auto + app | Acqua bassissima | Sì (app obbligatoria) |
| 15 | Lazzaretto | Alghero | Sabbia chiara | Auto | Alternativa La Pelosa | No |
| 16 | Porto Ferro | Sassari | Dune scure | Auto (sterrato) | Surf, autenticità | No |
| 17 | Is Arutas | Sinis/Oristano | Quarzo bianco/rosa | Auto | Famiglie, unicità | No |
| 18 | Porto Giunco | Villasimius | Sabbia, scogli | Auto | Fenicotteri, snorkeling | No |
| 19 | Punta Molentis | Villasimius | Sabbia bianca | Navetta o sentiero | Fotografia, bellezza | No |
| 20 | Mari Pintau | Quartu Sant’Elena | Ciottoli + sabbia | Auto (parcheggio limitato) | Snorkeling, locali | No |
| 21 | Solanas | Sinnai | Sabbia dorata | Auto | Surf, sub, famiglie | No |
| 22 | Santa Giusta | Castiadas | Sabbia bianca fine | Auto | Famiglie, bambini | No |
| 23 | Cala Sinzias | Castiadas | Sabbia fine | Auto | Surf, snorkeling, camper | No |
| 24 | Tuerredda | Teulada | Sabbia + scogli | Navetta in estate | Snorkeling, isolotto | Sì (in stagione) |
| 25 | Su Giudeu | Chia | Sabbia, dune | Auto | Kite, dune, natura | No |
| 26 | Piscinas | Costa Verde | Sabbia + dune 60m | Auto (sterrato) | Isolamento, dune | No |
| 27 | Cala Domestica | Buggerru | Sabbia + roccia | Auto | Grotta, storia | No |
Cosa fare: escursioni e attività nelle spiagge più belle della Sardegna
Alcune delle spiagge più belle si raggiungono solo via mare. Le opzioni prenotabili sono numerose e per tutte le tasche.
Gita in gommone nel Golfo di Orosei da Cala Gonone
La classica escursione per vedere Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Biriola e le Piscine di Venere in un’unica giornata. I gommoni piccoli (max 12 persone) garantiscono un’esperienza più intima rispetto alle motonavi. Soste con snorkeling incluse, kit fornito a bordo.
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Tour in barca guidato lungo la costa di Baunei (giornata intera)
Partenza da Santa Maria Navarrese o Arbatax. Itinerario che copre l’intera costa sud del Golfo di Orosei, con soste a Cala Goloritzé, Cala Mariolu e Cala Luna. Guida locale a bordo con commento sulla storia e la geologia del Golfo.
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Tour in gommone Cala Mariolu e Cala Goloritzé con skipper privato
Opzione per chi vuole più flessibilità sulle soste e tempi di permanenza. Gruppo ridotto, skipper dedicato, itinerario personalizzabile. Include Piscine di Venere e Cala dei Gabbiani.
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Snorkeling nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, Villasimius
Escursione in barca con guida biologa marina nei fondali dell’area protetta di Capo Carbonara, tra le isole di Cavoli e Serpentara. Durata circa 4 ore, gruppi piccoli (max 15 persone), attrezzatura snorkeling inclusa, bibite a bordo. Una delle aree di snorkeling più ricche del Mediterraneo, con posidonia, cernie, polpi e numerose specie ittiche.
Prenota lo snorkeling a Villasimius su Viator
Tour in barca nell’Arcipelago della Maddalena da Palau (giornata intera)
Il tour più prenotato dell’arcipelago: partenza da Palau, soste a Spargi, Budelli (vista della Spiaggia Rosa), Santa Maria e con opzione di fermata finale a Cala Coticcio su Caprera. Commentario in più lingue, pranzo in barca disponibile. Oltre 1.100 recensioni verificate su Viator.
Prenota il tour dell’Arcipelago su Viator
Gommone e snorkeling a Chia e Tuerredda
Escursione in gommone lungo la costa di Chia con soste snorkeling a Cala Cipolla, Capo Malfatano e Tuerredda. Skipper locale a bordo, partenza con pickup da Cagliari. Si esplora la costa meridionale da un punto di vista che non esiste dall’asciutto.
Prenota il tour in gommone a Chia su Viator
Come muoversi: noleggio auto in Sardegna
Per raggiungere la maggior parte delle spiagge di questa lista, l’auto è indispensabile. Non esiste alternativa pratica per visitare Piscinas, Porto Ferro, Berchida, Is Arutas o le spiagge di Castiadas senza un mezzo proprio. Anche per le spiagge più famose, come La Pelosa o Cala Brandinchi, gli orari dei bus non permettono una giornata completa in spiaggia.
Puoi confrontare i prezzi e prenotare direttamente dall’aeroporto di arrivo:
- Aeroporto di Cagliari (Elmas): confronta i prezzi su DiscoverCars – consigliato per Villasimius, Costa Rei, Chia, Piscinas, Oristano
- Aeroporto di Olbia: confronta i prezzi su DiscoverCars – consigliato per San Teodoro, Cala Gonone, Arcipelago, Costa Smeralda
- Aeroporto di Alghero: confronta i prezzi su DiscoverCars – consigliato per La Pelosa, Porto Ferro, Stintino
In alternativa: confronta tutte le offerte per la Sardegna
Il punto di vista locale: l’opinione dei sardi
Tre cose che chi vive qui sa e i siti turistici non dicono.
Il Maestrale è reale. Tra luglio e agosto, il vento da nord-ovest soffia per periodi anche di tre o quattro giorni consecutivi. Le spiagge esposte a nord, come La Pelosa o La Cinta, diventano difficilmente fruibili: il mare è mosso, la sabbia vola, la visibilità sott’acqua crolla. Chi vuole mare piatto in estate sceglie spiagge esposte a est o a sud (Villasimius, Costa Rei, Cala Brandinchi) che il Maestrale non raggiunge allo stesso modo. Prima di partire, controllare le previsioni del vento su Windy o su un servizio meteo marino.
Agosto è tardi. Le spiagge del Golfo di Orosei si riempiono nelle settimane centrali di agosto in modo che molti turisti stranieri non si aspettano. I gommoni si prenotano settimane prima. I parcheggi di Cala Gonone sono pieni alle 8 del mattino. Giugno e settembre sono i mesi che i sardi consigliano da sempre: il mare è già caldo, le spiagge sono piene per metà, i prezzi sono più bassi. Vale per quasi tutto il sud e il nord-est dell’isola.
Le distanze in Sardegna sono un’altra cosa. Sulla mappa sembra tutto vicino: Cagliari-Cala Gonone sono circa 200 km, ma la strada sale attraverso il Gennargentu e richiede più di tre ore. Oristano-Stintino sono quasi 200 km e due ore e mezza di guida. Chi pianifica di “fare” il Golfo di Orosei e la Gallura nella stessa settimana senza auto a noleggio o senza accettare almeno quattro ore di guida al giorno rischia di passare più tempo in macchina che in spiaggia. Scegliere un’area geografica e approfondirla è la strategia che i sardi usano per le proprie vacanze.
FAQ sulle spiagge più belle della Sardegna
Qual è la spiaggia più bella della Sardegna?
Nel 2025, The World’s 50 Best Beaches ha eletto Cala Goloritzé spiaggia più bella del mondo. Si trova nel comune di Baunei, nel Golfo di Orosei, ed è accessibile solo via mare o con un trekking di 3,5 km dal pianoro di Golgo. È un Monumento Naturale Nazionale dal 1993.
Quali spiagge della Sardegna richiedono la prenotazione?
La Pelosa (Stintino) richiede prenotazione obbligatoria tramite l’app ufficiale spiaggialapelosa.it, con biglietto a pagamento. Biderosa (Orosei) richiede prenotazione per accedere alla riserva naturale. Cala Coticcio (Caprera) prevede visite guidate obbligatorie in estate. Il Comune di Baunei applica un contributo ambientale per l’accesso a Cala Goloritzé via barca.
Qual è la spiaggia migliore della Sardegna per famiglie con bambini?
Dipende dall’età. Per bambini piccoli che cercano acqua bassa e sicura: Cala Brandinchi (San Teodoro), Santa Giusta (Castiadas), Capo Comino (Siniscola) e Is Arutas (Oristano). Per famiglie che vogliono anche un’esperienza naturalistica: Biderosa con la riserva naturale e la pineta.
Quando è il momento migliore per visitare le spiagge della Sardegna?
Giugno e settembre sono i mesi preferiti dai sardi. Il mare è già caldo (22-25°C), le spiagge sono meno affollate rispetto ad agosto, i parcheggi sono più accessibili e i prezzi in generale più bassi. Luglio è già alta stagione ma accettabile nelle prime due settimane.
Le spiagge del Golfo di Orosei si raggiungono solo in barca?
Quasi tutte sì, almeno quelle della parte più spettacolare. Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Luna e le Piscine di Venere sono tutte raggiungibili in barca da Cala Gonone, Orosei, Baunei o Santa Maria Navarrese. Alcune hanno sentieri di trekking alternativi (Cala Luna, Cala Goloritzé), ma richiedono 3-12 km di camminata su terreno impegnativo.
Fonti
- Sardegna Turismo (Regione Sardegna): schede ufficiali delle spiagge
- Comune di Castiadas: sito ufficiale, sezione “Il mare”
- Comune di Baunei: informazioni accesso Cala Goloritzé
- The World’s 50 Best Beaches 2025: classificazione internazionale
- Ministero della Cultura (IDESE): schede beni naturali costieri
- Goletta Verde, Legambiente: classifiche acque marine italiane
- Associazione Turistica di Quartu Sant’Elena: scheda Mari Pintau
- SardegnaTurismo: schede Solanas, Santa Giusta, Cala Sinzias, Mari Pintau









